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CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE
· ASPETTO
GENERALE - Il pastore maremmano
abruzzese è un cane di grande mole, fortemente costruito e nel tempo stesso maestoso e distinto. La
conformazione generale è quella di un pesante mesomorfo il cui tronco è più
lungo dell’altezza al garrese; armonico rispetto al formato e relativamente
rispetto ai profili. Proporzioni importanti: la lunghezza della testa raggiunge
i 4/10 dell’altezza al garrese, la lunghezza del muso è inferiore 1/10 rispetto
alla lunghezza del cranio; la lunghezza del tronco supera l’altezza al garrese
di 1/18 di tale altezza. L’altezza del costato è inferiore del 50 %
dell’altezza del garrese.
· COMPORTAMENTO
E CARATTERE – La sua funzione
precipua di cane da guardi e di difesa del gregge e delle proprietà in genere
si evidenzia nello svolgimento di questo compito che assolve sempre con
perspicacia, coraggio e decisione. Il suo carattere, anche se fiero e alieno
alla sottomissione, sa esprimersi in un devoto attaccamento al padrone e a ciò
che lo circonda.
· TESTA – Nel suo insieme è grande, piatta, di forma conica e
ricorda la testa dell’orso bianco.
Regione del cranio: il cranio si presenta alquanto
largo nel suo diametro orizzontale, le sue pareti laterali si presentano
alquanto convesse e anche osservato di profilo il cranio si presenta convesso .
Il comportamento degli assi longitudinali superiori denuncia una leggera
divergenza dell’asse longitudinale superiore del muso. Il profilo superiore è,
come già detto, alquanto convesso. Le arcate sopraccigliari sono moderatamente
accennate e il salto medio - frontale è poco marcato. La cresta occipitale è
assai poco evidente.
· STOP – la depressione naso -
frontale. L’angolo naso – frontale è sempre molto aperto.
· REGIONE DEL MUSO – tartufo e naso: abbastanza grosso, sulla stessa linea
della canna nasale, con narici ben aperte e grandi, umido e fresco, pigmentato
in nero. Visto di profilo non deve sporgere sulla linea verticale anteriore
delle labbra; la sua faccia anteriore si trova sul medesimo piano verticale della
faccia anteriore del muso.
· MUSO - la sua lunghezza è inferiore di 1/10 alla lunghezza
della testa; la sua profondità o altezza, misurata a livello della commessura, deve raggiungere
i 5/10 della sua lunghezza. La sua larghezza è determinata dall’ andamento
delle sue facce laterali che tendono alla convergenza pur conservando la faccia
anteriore del muso, una superficie ancora piatta. La regione sott’orbitale si
presenta alquanto cesellata .
· LABBRA – le superiori viste di fronte determinano a loro margine
inferiore, cioè, alla loro congiunzione, un semicerchio a corda molto stretta.
Sono poco sviluppate in altezza, coprono appena i denti della mandibola e
perciò la commessura labiale e poco accentuata. Di conseguenza il profilo
laterale inferiore del muso è dato dalle labbra solo anteriormente, mentre
posteriormente è dato dalla mandibola e dalla commessura labiale. I margini
labiali sono pigmentati in nero.
· MASCELLE – di apparenza robusta con sviluppo normale e con
impianto normale degli incisivi regolarmente allineati e completi per sviluppo
e numero.
· GUANCE – moderatamente evidente. Denti bianchi, robusti,
chiusura a forbice.
· OCCHI - non grandi e il
rapporto alla mole del cane, l’iride di colore ocra o marrone scuro. Posizione
laterale con bulbo né infossato né sporgente. Espressione intelligente e
vigile. La rima palpebrale è a mandorla con margini palpebrali pigmentati in
nero.
· ORECCHIE – si trovano inserite molto al di sopra dell’arcata
zigomatica. Pendenti ma molto mobili. La forma triangolare ( a V rovesciata)
con apice a punta stretta e mai largamente arrotondata; le orecchie sono
piccole rispetto alla mole del cane; la lunghezza dell’orecchie in un cane di
statura media non deve oltrepassare i
· TRONCO – Fortemente costruito, la sua lunghezza supera di 1/18
l’altezza del garrese.
· LINEA
SUPERIORE – Rettilinea dal garrese
verso la groppa che invece è alquanto scoscesa .
· GARRESE – un poco elevato sulla linea del dorso; risultato largo
per la distanza fra loro delle punte delle scapole.
· DORSO – il profilo del dorso è retto. La sua lunghezza è di
circa il 32 % dell’altezza al garrese. I lobi sono ben fusi con la linea del
dorso: presentato solo una lieve convessità visti di profilo e hanno muscoli
ben sviluppati in larghezza. La lunghezza dei lobi è di 1/5 dell’altezza al
garrese mentre a loro larghezza eguaglia quasi la lunghezza.
· GROPPA – larga, robusta, muscolosa. La sua inclinazione ( se
considerata dall’anca all’inserzione della coda) è di 20 sull’orizzontale:
ancora più inclinata ( 30° e più) se considerata sulla linea ileo – ischio.
Perciò la groppa del maremmano abruzzese deve definirsi a vallata.
· COSTATO – ampio, scendente fino a livello del gomito, profondo
ben convesso a metà della sua altezza. La circonferenza del costato deve essere
di circa ¼ superiore dell’altezza al garrese e il suo diametro trasversale (
che è massimo a metà della sua altezza) deve raggiungere almeno il 32 %
dell’altezza al garrese e va di poco diminuendo verso il basso si dà permettere
ancora ampia la regione sternale. La sua profondità deve raggiungere il 50 %
dell’altezza al garrese. Le coste sono ben cerchiate e oblique; gli spazi
intercostali sono ben estesi e le ultime false coste lunghe, oblique e ben
aperte.
· PROFILO
INFERIORE – il profilo sterno –
ventrale evidenzia una regione sternale lunga, che si sviluppa a semicerchio a
corda molto larga, che va dolcemente rimontando verso l’addome.
· CODA – la sua inserzione, data la groppa avallata, è situata
in basso e oltrepassa il garretto del cane in
stazione normale: tenuta pendente in riposo, è invece portata sulla
linea del dorso nell’eccitazione, con la punta abbastanza ricurva. E ben
guarnita di pelo folto senza frange.
· ARTI – Esame generale: appiombi corretti sia davanti che di
lato. Lo sviluppo degli arti è in buona proporzione con lo sviluppo somatico e
le singole regioni relative a detti arti lo sono anche fra loro.
· SPALLA
– deve essere lunga, inclinata, fornita di forti muscoli e ben libera nei
movimenti. La sua lunghezza è di circa ¼ dell’altezza al garrese. La sua
inclinazione è da 50° a 60° sull’orizzontale.
· BRACCIO – ben saldato al tronco nei suoi 2/3 superiori, è
fornito di forti muscoli. La sua obliquità varia da 55° a 60° sull’orizzontale.
La sua lunghezza è di circa il 30 % dell’altezza del garrese. La sua direzione
è quasi parallela al piano mediano del corpo. L’angolo scapolo – omerale
oscilla fra i 150° e i 120°.
· GOMITI – sono normalmente aderenti al costato, coperti di
pelle morbida e rilassata. Debbono trovarsi in un piano parallelo al piano
mediano del corpo. La punta del gomito deve trovarsi sulla perpendicolare
calata dall’angolo caudale della scapola. L’angolo omero – radiale oscilla fra
i 140° e i 150°.
· AVAMBRACCIO
– segue una linea retta verticale, ha
forte ossatura,. La sua lunghezza è leggermente superiore alla lunghezza
dell’omero e poco meno di 1/3 dell’altezza al garrese. L’altezza di tutto
l’arto anteriore al gomito è del 52,8 % dell’altezza al garrese.
· CARPO –
si trova sulla linea verticale dell’avambraccio. E forte, asciutto, liscio, di
buon spessore con osso piriforme ben sporgente.
· METACARPO – la sua lunghezza non è mai inferiore a 1/6
dell’altezza di tutto l’arto al gomito. E ben asciutto, con minimo tessuto
cellulare sottocutaneo. Visto di profilo si presenta leggermente steso.
· PIEDE – grande, di forma rotondeggiante. Ha dita ben serrate fra
di loro, ricoperte di pelo corto e fitto. Unghie preferibilmente pigmentate in
nero: tollerato il pigmento il pigmento marrone.
· ARTI
POSTERIORI – esame complessivo: glia
appiombi sia di fronte che di profilo debbono risultare sempre corretti. Lo
sviluppo degli arti posteriori è ben proporzionato al corpo e ben proporzionate
fra loro risultano le diverse regioni attinenti agli arti.
· COSCIA – lunga, larga, coperta di muscoli salienti con margine
superiore leggermente convesso. La sua larghezza ( misurata fra le sue facce
esterne, da un margine all’altro) raggiunge i ¾ della sua altezza. La sua
direzione è alquanto obliqua dall’alto in basso a dall’indietro in avanti.
L’angolo coxo – femorale è di circa 100°.
· GAMBA – la sua lunghezza è di poco inferiore di quella della
coscia cioè di 32,5 % dell’altezza del garrese. La sua inclinazione è di circa
60° sull’orizzontale. L’ossatura è forte e la muscolatura è asciutta con
scalmanatura gambale marcata.
· GINOCCHIO – deve trovarsi in perfetto appiombo con l’arto, non
deve risultare deviato né verso l’interno né verso l’esterno. L’angolo tibiale
è alquanto aperto e la sua apertura oscilla fra i 135° e i 140°.
· GARRETTO - la sua altezza
è del 30,9 % dell’altezza al garrese. Molto larghe le sue facce. Di buon spessore.
L’angolo tibio – metatarsico oscilla fra i 140° e i 150°.
· METATARSO – robusto, asciutto e largo. La sua lunghezza è data
dall’altezza del garretto. Speroni da amputare se presenti.
· PIEDE – vale come per l’anteriore ma più ovale.
· ANDATURA – passo lungo, trotto allungato.
· PELLE – Ben aderente al corpo in ogni regione. Piuttosto
spessa. Il pigmento delle mucose e delle sclerose deve essere nero: altrettanto
dicasi per le suole dei cuscinetti digitali e plantari.
· MANTELLO – Pelo: molto abbondante, lungo, piuttosto ruvido al
tatto, ben aderente al corpo: tollerata una lieve ondulazione. Forma un ricco
collare attorno al collo e limitate frange sul margine posteriore degli arti. E
invece corto sul muso, sul cranio, sugli orecchi, sul margine anteriore degli
arti. La tessitura del pelo è semivitrea. La lunghezza del pelo sul tronco
raggiunge gli
· COLORE – bianco unicolore, tollerate le sfumature avorio o
arancio pallido o limone, purché in numero limitato.
· STATURA E
PESO – Statura al garrese: nei maschi
da cm
Peso: nei maschi da